News2017-03-20T17:24:08+01:00

Geotermia a bassa entalpia: il Lazio approva la legge sui piccoli impianti

Via libera alla legge regionale del Lazio sulla geotermia a bassa  entalpia, ovvero sullo sfruttamento dell’energia della Terra per le esigenze di riscaldamento domestico.  Il Consiglio della Regionale, con 31 voti a favore e 9 astenuti, ha approvato la proposta di legge n. 256 che riporta la “Disciplina in materia di piccole utilizzazioni locali di calore geotermico”. “La promozione di interventi che migliorino l’efficienza del sistema energetico e lo sviluppo della Clean economy sono alla base dell’approvazione odierna, in consiglio regionale, della proposta di legge sulla Geotermia – dichiara, in una nota, l’Assessore regionale all’Ambiente Mauro Buschini – Uno strumento normativo importante, per un Lazio che diventa sempre più sostenibile anche attraverso una corretta diffusione della geotermia come fonte di produzione di calore e di energia tratta da fonti rinnovabili e che procede, così, al contenimento dei consumi energetici”. Le norme approvate oggi regolano le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico – definite dall’articolo 10 del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22 – ottenute tramite l’esecuzione di pozzi di profondità fino a 400 metri per ricerca, estrazione e utilizzazione di acque calde e fluidi geotermici, comprese le acque calde sgorganti da sorgenti per potenza termica complessiva non superiore a 2000 kWth. All’articolo 5 il provvedimento riporta che, per provvedere ad un costante monitoraggio della diffusione delle piccole utlizzazioni sul territorio regionale, venga istituita una banca dati di impianti denominata “Registro regionale degli Impianti geotermici” (R.I.G.). Inoltre al fine di consentire. Per le differenti aree del territorio un corretto dimensionamento progettuale degli impianti, in line con la naturale vocazione dell’area stessa, la legge incarica la Regione a provvedere alla redazione della Carta idrogeotermica per la bassa entalpia. Il nuovo provvedimento, secondo Buschini, costituirà anche un’opportunità di sviluppo per le imprese che si troveranno così a poter investire potranno investire in un quadro [...]

La mappa digitale degli impianti geotermici italiani.

“GeoterMapp” è una web application al cui interno si trovano dati relativi alle caratteristiche termiche del terreno, come temperatura media, conducibilità termica, ma anche cartografie geologiche, sismiche e di rischio idrogeologico. L’idea progettuale è quella di creare un database di pubblica utilità, in modalità “open data”, dei parametri termici del terreno necessari alla progettazione di impianti geotermici a bassa entalpia. Ma allo stesso tempo un utile strumento che tramite la geolocalizzazione fornisce in tempo reale i dati sulla pericolosità sismica ed idrogeologica (PAI) del sito di interesse. Il progetto si colloca nell’ambito delle installazioni degli impianti geotermici a bassa entalpia. La geotermia è la tecnologia che, estraendo il calore del terreno produce energia termica, pulita e rinnovabile. Il calore estratto, mediante pompe di calore, è utilizzato per il riscaldamento e raffrescamento di edifici e per la produzione di acqua calda sanitaria ad uso residenziale o anche industriale. Modus Green Energy srl, che è, già da tempo, impegnata nelle installazioni degli impianti geotermici, ha evidenziato la mancanza di un database relativo ai parametri geotermici del terreno fondamentali ad un corretto dimensionamento degli impianti. Non essendo disponibile una banca dati, è sempre necessario effettuare una prova, detta GRT (Ground Response Test), dalla quale sono misurati i seguenti tre parametri: temperatura media del terreno indisturbato, conducibilità termica media del suolo, resistenza termica media della sonda. Il progetto punta alla creazione di una banca dati nazionale e accessibile a tutti, in modalità “open data” nella quale,i progettisti, ma anche enti di ricerca,università possono trovare le informazioni relative ai dati del terreno. Di fondamentale importanza è la condivisione tra installatori, progettisti del settore, enti, università, che possano inserire e allo stesso tempo trovare, informazioni sulle caratteristiche termiche dei terreni, sulla geologia e sulla pericolosità sismica e di rischio idrogeologico.