PAI – RISCHIO IDROGEOLOGICO

I PAI, i Piani di Assetto Idrogeologico. Realizzati dopo gli eventi franosi di Sarno del 1998 ed inseriti legislativamente da un decreto legge nel 1998 ( “decreto Sarno”), sono strumenti che contengono, la perimetrazione delle aree a maggior rischio alluvione e frana.

Sono stati elaborati dalle Autorità di Bacino nazionali, e sono disponibili per tutto il territorio nazionale.

Il P.A.I. ha sostanzialmente tre funzioni:

La funzione conoscitiva, che comprende lo studio dell’ambiente fisico e del sistema antropico, nonché della ricognizione delle previsioni degli strumenti urbanistici e dei vincoli idrogeologici e paesaggistici;

La funzione normativa e prescrittiva, destinata alle attività connesse alla tutela del territorio e delle acque fino alla valutazione della pericolosità e del rischio idrogeologico e alla conseguente attività di vincolo in regime sia straordinario che ordinario;

La funzione programmatica, che fornisce le possibili metodologie d’intervento finalizzate alla mitigazione del rischio, determina l’impegno finanziario occorrente e la distribuzione temporale degli interventi.

Sulla base di elementi quali l’intensità, la probabilità di accadimento dell’evento, il danno e la vulnerabilità, le aree perimetrate sono state suddivise in diverse classi di rischio:

– molto elevato

– elevato

– medio

– moderato

– stato di attenzione

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Responsabile della risorsa:

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Geoportale nazionale